Qualche commento in margine al convegno di ieri 15/1 su "Cultura Digitale e Politica dell' Innovazione."
E' stata sicuramente una iniziativa commendevole: non voglio essere pessimista, la mia impressione è che sia stata una ennesima ...occasione perduta.
Abbiamo ascoltato le condivisibili (dal loro punto di vista) posizioni di chi cerca di difendere "il proprio fortino" attaccato da armi prima sconosciute.
E' giusto che si difenda in qualche modo la proprietà intellettuale, ma, come avviene nel pugilato, chi si chiude in una difesa stretta prende pugni e perde l'incontro.
La libertà assoluta, come mi sembra invocata dalla Sig.ra Oriana Persico, è una utopia direi "fuori mercato", una regola condivisibile è la base della libertà.
Tante "provocazioni in sala" ed un commento a quel signore, non ricordo il nome, che dopo aver discettato sull'accento di nomoi, ha confuso architettura con cultura. Una bella biblioteca con tanti libri costosi dai colori bene assortiti può rendere gradevole e ben disegnato un ambiente. E' sicuramente più utile una biblioteca, magari disordinata e tuttologica, ma fonte di tutte le informazioni necessarie e sufficienti per accrescere il propio sapere.
Infine un commento al panel "politico". E' stato detto che le nuove norme riassumibili in "antipirateria"
saranno decise in circa due mesi. L'unica critica fatta è: quello che non è stato possibile fare in anni, non sarà possibile farlo in due mesi. Forse questa promessa, se attuata, potrebbe essere una occasione NON perduta .....chissè!
Talvolta anche le occasioni perdute servono per fare il punto, qualche volta sarebbe bello fare qualche fuga in avanti.
Attilio A. Romita
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